Hai sentito parlare di SEO on-site e off-site ma non ti è ben chiara la differenza?

Quando utilizziamo i termini SEO on-site e off-site ci riferiamo alle due principali componenti della SEO, ovvero del processo di ottimizzazione delle pagine web per i motori di ricerca.
Vuoi ottenere degli ottimi risultati e scalare le classifiche di Google?

È importante allora che tu conosca le principali differenze in modo da utilizzare al meglio sia le buone pratiche che riguardano l’attività on-site, che quelle off-site.

Cos’è la SEO on-site

La SEO on-site, anche detta on-page, comprende quell’insieme di attività necessarie all’ottimizzazione delle pagine di un sito web.

Tali attività mirano a migliorare la struttura del sito, il codice HTML, i contenuti testuali e le immagini. Vediamo nel dettaglio quali sono i principali fattori della SEO on-site:

  1. Ottimizzazione del codice HTML: un sito internet è caratterizzato dal codice sorgente HTML che viene letto dal browser ed è invisibile all’utente. L’ottimizzazione del codice prevede una serie di attività riguardanti alcuni tag che compongono il codice stesso: tag TITLE, meta tag description, tag HEADING (H1, H2, H3…) e tag ALT delle immagini.
    • Per quanto riguarda il tag TITLE, ovvero il titolo di una specifica pagina, è importante che includa la parola chiave scelta, per facilitarne la scansione da parte degli spider (BOT che analizzano i contenuti periodicamente, in modo automatico).
    • Bisogna prestare molta attenzione alla meta descrizione che appare nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca dette anche SERP (search engine result pages). Questa deve essere breve, generalmente inferiore ai 150 caratteri, chiara, in modo da far capire quale sarà il contenuto della pagina e soprattutto accattivante per far sì che gli utenti scelgano il tuo sito piuttosto che un altro concorrente.L’immagine seguente mostra un’esempio di meta descrizione per il sito ansa.it.
    • I tag H1, H2, H3 ecc.. sono quei tag che dividono il testo in paragrafi utilizzando titoli e sottotitoli. Affinché siano utili per la SEO on-site è importante utilizzarli al meglio, scegliendo l’H1 per il titolo al cui interno va inserita la parola chiave, l’H2 per i sottotitoli e man mano che si va avanti con il contenuto si consiglia di inserire gli altri H3, H4 ecc. È importante non fare confusione tra tag TITLE e tag H1. Il primo appare in alto nel browser e nella SERP con cui è collegato, il secondo è visibile agli utenti come titolo del documento.
    • Infine il tag ALT delle immagini è utile per descrivere ai motori di ricerca il contenuto dell’immagine utilizzata. Google non è in grado di leggere il contenuto testuale di un immagine. E’ proprio per questo che viene utilizzato l’attributo ALT, generalmente contenente la parola chiave scelta.
  2. URL : è importante che gli URL siano ben formattati e indichino il contenuto della pagina. Molto spesso all’interno degli URL viene inserito erroneamente un carattere speciale, come i segni di punteggiatura oppure i numeri.Per fare un esempio, un URL che possiamo considerare corretto è: 

    www.tuosito.it/abito-da-cerimonia

    Mentre lato SEO risulta estremamente scorretto un link di questo tipo:

    www.tuosito.it/prodotto?id=54879

    È importante evitare gli URL duplicati (pagine web aventi lo stesso contenuto, ma pubblicate su URL diversi). Questi generano confusione negli spider e penalizzano il posizionamento.

  3. La sitemap, ovvero la mappa del sito, deve essere ben strutturata per consentire di indicizzare le pagine del sito e far sì che agevolino la navigazione allo spider.
  4. Ottimizzazione struttura del sito: affinché un sito faciliti la scansione da parte degli spider la sua struttura ideale dovrebbe essere gerarchica, ovvero una struttura ad albero, in cui ogni pagina è collegata all’altra da un link.Una struttura ben fatta è:

    Home > prodotti > categoria1 > prodotto1
    Home > prodotti > categoria2 > prodotto2

  5. Ottimizzazione del contenuto: I contenuti sono fondamentali per la SEO on-site devono essere di qualità, unici ovvero non copiati in giro per il Web e soprattutto utili ed interessanti per gli utenti. Infine devono contenere la parola chiave con la quale ci si vuole posizionare senza però eccedere nel suo utilizzo. La keyword deve essere inserita all’interno del discorso in modo del tutto naturale e non forzato.
  6. Link interni: un sito è fatto di link interni che collegano le pagine tra loro. Una buona struttura di link interni può essere molto utile lato SEO, in quanto aiuta i motori di ricerca a scoprire le varie pagine del tuo sito web, migliorando al tempo stesso l’esperienza dell’utente.
  7. Velocità del sito e hosting: la scelta dell’hosting a cui affidarti e la velocità di caricamento del sito sono fattori rilevanti non solo per il posizionamento ma anche per l’utente. Se un sito carica lentamente non solo perderà posizioni su Google ma spingerà gli utenti ad abbandonare la navigazione, e a rivolgersi alla concorrenza.
  8. Link non funzionanti: in alcuni casi è possibile che all’interno del sito siano presenti dei link non funzionanti (broken link) collegamenti non funzionanti. Qualora ci siano è necessario sistemarli in quanto una quantità elevata di questi link potrebbe incidere negativamente sul posizionamento.
  9. Errori 404: Questi errori vengono generati quando un contenuto viene spostato o cancellato. A chi non è mai capitato di cliccare su una pagina e improvvisamente leggere l’avviso “404 pagina non trovata”? In questo caso è necessario correggere l’errore inserendo un redirect (reindirizzare verso un’altra pagina del sito) o cancellare l’URL dalla sitemap.

Lavorare e risolvere i potenziali problemi legati alla SEO on-site è il primo passo che dovresti intraprendere per ottimizzare il tuo sito web e scalare le posizioni dei motori di ricerca. Nel prossimo paragrafo discuteremo l’importanza della SEO off-site.

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Cos’è la SEO off-site

Con il termine SEO off-site o off-page ci riferiamo a quell’insieme di attività che si svolgono al di fuori del sito, che comprendono principalmente la gestione dei link presenti su altri siti che puntano al tuo. I motori di ricerca premiano i siti con link che rimandano alle tue pagine in quanto presumono che i tuoi contenuti siano validi e offrano agli utenti valore. Se in passato contava la quantità dei link in entrata (Backlink), oggi le cose sono un po’ cambiate ed è più importante puntare sulla qualità. Ricevere dei link da siti autorevoli è fondamentale.

La principale tecnica utilizzata per acquisire link esterni è la link building, che altro non è che la creazione di backlink. Come ottenere link utili? E’ possibile utilizzare alcune tecniche rapide, quali l’article marketing, i guest post, le directory e i commenti nei forum.

L’attività di gestione e creazione dei link è importante per il posizionamento, ma se fatta male può portare ad ottenere risultati controproducenti. I link in ingresso devono infatti essere naturali e a tema con il proprio sito. Nel caso in cui siano invece poco pertinenti si potrebbe incorrere in penalizzazioni da parte di Google. Per evitare ciò Google ha imposto delle regole ben precise da seguire tra cui ad esempio il divieto di acquistare o scambiare link.

Sei pronto a far salire il tuo sito nelle prime pagine dei risultati dei motori di ricerca? Scrivici!

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SEO on-site e off-site: Qual è la differenza? ultima modifica: 2017-09-08T09:39:10+02:00 da Alessandra Gallucci

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