Sappiamo cosa stai pensando.

Stai cercando da sempre qualche tecnica davvero efficace per aumentare il tasso di apertura di newsletter ed email, e ti sembra che tutti i siti offrano gli stessi consigli banali e generici?

La verità è che aumentare il tasso di apertura della posta elettronica non è poi così difficile, e sai perché? Perché TUTTI scrivono email simili! Facci caso: quante newsletter tutte uguali ricevi ogni giorno tu stesso? Per cui, se si trova il modo di distinguersi, aumentare il tasso di apertura delle tue comunicazioni è solo questione di strategia.

L’email marketing è morto – lunga vita all’email marketing!

Quante volte hai sentito dire che le mail non sono più utilizzate come prima? Che le comunicazioni si stanno spostando sempre di più sui social networks? Allora ha ancora senso parlare di aumentare il tasso di apertura delle email? Sì, e per averne conferma ti basta guardare alle tue abitudini. Con cosa comunichi ancora principalmente a livello lavorativo? Quante email importanti ricevi ogni giorno? E quelle non importanti, come le newsletter? Addirittura, secondo le statistiche, l’importanza dell’email marketing sta crescendo anno su anno, e questo rimane lo strumento con il più alto rendimento sull’investimento!

Anche tra i giovani, che sembrano concentrati solo sui social networks e sui sistemi di messaggistica, le email hanno ancora molta presa, soprattutto quando si tratta di temi importanti.

Quindi, che dire se non: lunga vita all’email marketing! Ma come?

Aumentare il tasso di apertura con…niente!

Non è un segreto il fatto che la grande differenza tra l’apertura di un’email e la sua eliminazione la faccia l’oggetto. È ovvio, e di nuovo basta pensare alle nostre abitudini per averne la prova: la mattina, mentre ti rechi in ufficio e scorri le mail, quante vengono eliminate direttamente senza nemmeno essere aperte? Quasi tutte, in effetti. Soprattutto quelle che riguardano offerte commerciali. In quali casi invece una newsletter si salva dall’eliminazione diretta? Soltanto quando il suo oggetto ti cattura.

Scrivere un oggetto efficace, paradossalmente, è la cosa più difficile quindi: se si riesce a ottenere abbastanza attenzione da spingere ad aprire la mail, il grosso del lavoro è fatto!

Secondo le statistiche raccolte da HubSpot Sidekick, più è basso il numero di parole nell’oggetto, più il tasso di apertura è alto. Il numero magico sembrerebbe quindi essere 0. Esatto, zero parole: lasciare l’oggetto bianco. In un mondo (e in una casella email) piena di parole, la forza della loro assenza può essere straordinaria! Questo potrebbe aumentare il tasso di apertura delle email fino all’8%!

Aumentare il tasso di apertura con una parola

Ti sembra un po’ eccessivo? In effetti, in certi casi, lo è. Bisogna considerare che il tasso di apertura è solo il primo parametro che ci interessa in una campagna di email marketing, e che è finalizzato a ottenere conversioni! Una strategia del genere potrebbe ottenere sicuramente l’8% in più di apertura, ma quante di quelle si trasformerebbero poi in reali conversioni dovute all’interesse?

Molto meglio allora essere stringati, originali, “smart. Attirare l’attenzione è la regola d’oro. Farlo in una parola non è facile, ma se ci è riuscito Barack Obama durante le elezioni del 2012 con delle email dal solo titolo “Ehi”, possiamo riuscirci anche noi no? Magari non avremo la forza del suo nome nel campo “Da:”, ma possiamo giocare con la curiosità dei nostri lettori. Qualche esempio, in una parola (o due, o tre)?

  • Oooops!
  • Non Farlo!
  • Aspetta!
  • Sei sicuro?

Aumentare il tasso di apertura giocando con la visualizzazione

Un altro aspetto fondamentale è quello di pensare in ottica mobile first: oggi le email vengono viste praticamente solo dal cellulare, e quindi è importante sapere come queste appariranno all’utente finale. Mettersi nei panni di chi riceverà la nostra email è sempre fondamentale: gli interessa? Come faccio a comunicarglielo? ma soprattutto, cosa vedrà quando riceverà la mia email?

Alcuni degli esempi più innovativi ed efficaci di email marketing giocano proprio su questo, ad esempio su come l’utente vedrà la nostra email. Giocare con l’oggetto e la prima riga di testo è una strategia efficace, così che si “richiamino” quando vengono visualizzati insieme nell’anteprima. Stesso discorso per oggetto e mittente (vedi l’esempio di prima di Obama), o oggetto e destinatario: essere personali e rivolgerci direttamente alla persona a cui stiamo scrivendo (MAI alla mailing list!) è il primo passo per essere interessanti.

Ovviamente questo discorso vale anche per la visualizzazione una volta che la mail è stata aperta: meglio sempre utilizzare testi alternativi in caso le immagini non vengano visualizzate dal provider di posta, ancora meglio se il testo sa essere smart!

Non sei convinto? Provare per credere!

Il modo migliore per scoprire se qualcosa funziona è sempre provarci. Il modo migliore per aumentare il tasso di apertura delle tue email è provare, e farlo con una strategia. Non basta provare tecniche a caso, perché non saresti in grado di verificare se i cambiamenti sono casuali. Serve una tecnica chiara, un A/B testing serio per suddividere i tuoi contatti in gruppi ulteriori e testare quale soluzione funziona meglio. Servono analisi delle statistiche e dei risultati, servono software, tecnici ed esperti. Serve professionalità e competenza. Allora sì che aumentare il tasso di apertura delle newsletter non è così difficile! Provare per credere!

Cosa ne pensi? Vuoi scoprire cosa manca nelle tue newsletter per aumentare il tasso di apertura? Mandaci una mail a info@idearla.com.

Il Segreto Per Aumentare il Tasso Di Apertura Delle Email ultima modifica: 2017-12-15T14:27:49+01:00 da Ilaria Cazziol

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