Sei sicuro?

Sei davvero certo di sapere cos’è il bounce rate e di star facendo tutti i passi giusti per portarlo a un livello ottimale? Noi no, perché molte persone sottovalutano l’importanza e il significato di questa metrica, e quanto sia facile cadere in errore finendo per alzarlo.

Prima di elencarti i 9 errori che potresti star facendo sul tuo sito in termini di bounce rate, sai davvero di cosa stiamo parlando?

 

Il bounce rate, la metrica più semplice e più complessa

Se hai mai guardato gli analytics di Google del tuo sito, non può non esserti caduto l’occhio su una percentuale chiamata appunto “bounce rate”. Probabilmente saprai già di cosa si tratta: la definizione precisa di Google stesso è che “La frequenza di rimbalzo è il rapporto tra le sessioni di una sola pagina divise per tutte le sessioni o la percentuale di tutte le sessioni sul tuo sito nelle quali gli utenti hanno visualizzato solo una pagina e hanno attivato una sola richiesta al server Analytics”. La definizione più comprensibile, invece, è che il bounce rate è una metrica che ti illustra quanti visitatori del tuo sito visitano mediamente una sola pagina, prima di abbandonare il sito.

Cosa c’è di importante? Ovviamente è un indicatore fondamentale: se questo numero è molto alto stai probabilmente sbagliando qualcosa, perché quasi tutti i tuoi utenti arrivano su una pagina del sito, e poi lo abbandonano senza visualizzare o interagire con nient’altro, riducendo l’efficacia dei tuoi contenuti. Insomma, ti impegni tanto a creare pagine e pagine di contenuti, e nessuno le vuole leggere. C’è qualcosa che non va!

E quindi, cosa stai sbagliando?

bounce rate analytics

1. Il bounce rate non è una metrica solitaria

Il primo errore che spesso si fa, è di interpretare il dato del bounce rate senza contestualizzarlo. Se sei un blogger affermato e con un seguito fedele, è normale che i tuoi utenti leggano solo l’ultimo articolo che hai pubblicato, perché conoscono gli altri, alzando la frequenza di rimbalzo enormemente. Come si fa a capire? Bisogna vedere se le altre metriche, come il tempo trascorso sul sito e il numero di utenti ricorrenti, indicano questo.

2. Ma non è nemmeno una metrica da prendere alla leggera

Se però anche gli altri dati indicano un problema, come troppi utenti nuovi e un tempo di permanenza minimo, allora c’è sicuramente qualcosa che non va e devi correre ai ripari: è un chiaro sintomo del fatto che chi visita il tuo sito non trova quello che si aspettava di trovare, o non lo trova di interesse.

3. Non sai di che numero hai bisogno

Forse però, non hai nemmeno un’idea realistica del tuo obiettivo: molti pensano che la frequenza di rimbalzo debba essere molto bassa, ma è fisiologico che sia superiore al 50%! In realtà, difficilmente si trovano risultati al di sotto del 60-70%, nonostante quello che dice internet, quindi poniti anche obiettivi realistici.

average bounce rate

4. I tuoi link interni non sono affidabili

Sia dal punto di vista SEO che da quello del valore per il pubblico, è importante saper fare link building in modo corretto (come ti abbiamo spiegato in questo articolo su SEO e link building): il tuo sito dovrebbe essere pieno di rimandi ad altre parti dello stesso, perché solitamente un sito riguarda un argomento specifico, e le varie pagine sono correlate. Ma se lo fai nel modo sbagliato (ad esempio, se al posto del link di prima avessimo scritto solo “clicca qui“), rischieresti di vanificare i tentativi non instaurando fiducia o spiegando abbastanza chiaramente cosa stai chiedendo di fare.

5. Ti affidi a plugin terribili

Attenzione ai plugin, e al loro funzionamento. Se ad esempio hai installato quello che fa apparire gli articoli correlati, ma i link che propone sono totalmente casuali, non ha nessuna utilità.

6. Hai troppi pop-up

I tentativi beceri di far cliccare gli utenti su parti del sito che non interessano, o le pubblicità invasive, sono un invito scritto ad abbandonare il sito velocemente e in preda alla frustrazione.

7. Non hai abbastanza pop-up

No, non stiamo scherzando. I pop-up “buoni”, invece, possono essere utilissimi: se hai una landing page dedicata ad un prodotto e sai far apparire il pop-up al momento giusto (ad esempio, quando il mouse si sposta sulla parte in alto a destra dello schermo, dove si trova il pulsante per chiudere la pagina, come permette di fare questo plugin), potresti essere in grado di recuperare gran parte del pubblico che aveva intenzione di abbandonare.

frequenza di rimbalzo

8. Forse stai proprio sbagliando tutto!

Sei sicuro che non ci sia proprio un errore di fondo nei tuoi contenuti? Se ad esempio usi meta-descrizioni totalmente irrilevanti, le persone potrebbero arrivare sul tuo sito convinte di trovare qualcosa e invece ottenere qualcosa di totalmente diverso! Anche tu te ne andresti, se fosse così.

9. I tuoi utenti hanno un’esperienza d’uso terribile

te l’hanno detto che ormai quasi tutto il traffico web arriva da mobile? E che se non hai un sito ottimizzato o addirittura strutturato in ottica mobile-first, un visitatore mobile rischia di vedere tutto “scombinato”? Ecco, ci sembra un buon motivo per abbandonare un sito.

 

Qual è il tuo bounce rate? Commetti uno di questi errori? Non preoccuparti, è normale, ma noi possiamo aiutarti! Mandaci una mail per saperne di più.

Bounce Rate: 9 Terribili Errori da evitare ultima modifica: 2018-02-16T11:15:29+00:00 da Ilaria Cazziol
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